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29 aprile 2008 - La Cronaca Sport

“Torneo città dei bambini” - Esplosione di minirugbysti

Al Beltrametti grande festa con 253 alunni delle elementari

Sarà perché non divide ma unisce. Sarà per i valori morali che trasmette. Sarà perché è uno sport nobile che insegna lo spirito di sacrificio, la dedizione al gruppo e il rispetto degli avversari. Sarà per molte cose, ma il dato di fatto è che i numeri del rugby sono in costante aumento e, nella nostra città, la fame dello sport con la palla ovale è sempre più grande. Il merito di questa crescita è certamente anche delle manifestazioni che si organizzano e, tra le più importanti, c’è quella avviata ormai da quattro anni dal Piacenza Rugby con le scuole elementari della nostra città. Stiamo parlando del “Trofeo città dei bambini”, andato in scena ieri mattina allo stadio Beltrametti e giunto alla sua 4a edizione. Piacenza Rugby più scuole più Uisp, un terzetto che anche nell’edizione di ieri è riuscito a mettere in campo un numero importante di minirugbisti: 253 studenti e 26 insegnanti. Organizzato per le classi IV e V della 2 Giugno, Giordani, Caduti sul Lavoro, Mazzini, Elementare di Gropparello, S.Lazzaro, S.Antonio e S.Eufemia, il torneo è la ciliegina finale del lavoro svolto dal Piacenza Rugby nelle scuole elementari della nostrà città, uno sforzo improntato ad avvicinare quanti più bambini al magico mondo “ovale”. «Possiamo considerare il torneo - spiega Claudio Franchi, oggi tornato sulla panchina della prima squadra - come il lavoro conclusivo degli interventi che durante l’anno scolastico organizziamo nelle scuole. E’ dunque la festa conclusiva di un progetto che ci vede coinvolti nelle elementari, dove andiamo per tutta la stagione per mostrare ai ragazzi il gioco del rugby. E’ naturale che poi la pratica venga fatta sul campo e quindi ci ritroviamo da quattro anni sul prato del Beltrametti per mostrare a questi ragazzi cosa significhi giocare a rugby sul manto erboso». «Il campo alla fine è sempre più emozionante di una palestra - prosegue Franchi - e contiamo di coinvolgere, anche per le prossime volte, gli alunni delle seconde e terze elementari ». Un movimento che cresce e lo fa nel modo più sano di tutti. Partendo appunto dalla base della piramide. Uno sport che cerca, e ci sta decisamente riuscendo dati i numeri della recente ricerca condotta dal Coni, di crescere dandosi delle fondamenta solide. E cosa c’è di meglio di 253 bambini delle elementari che provano uno degli sport più belli del mondo? «Noi del Piacenza Rugby abbiamo già dei numeri importanti - conclude Franchi - ma è necessario ampliare ancora di più il bacino dei giovani perché solo così si potrà introdurre un discorso di qualità del settore giovanile. Ciò non vuol dire che facciamo delle selezioni tra i bambini. Il nostro principio è far giocare tutti e se dovessimo avere un alto numero di partecipanti, allora non avremo problemi a fare una seconda squadra. Ringrazio i giocatori della prima squadra per l’aiuto che ci danno».
Giacomo Spotti

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